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Scuola di Storia ed Archeologia
3 marzo /

Scuola Spagnola di Storia ed Archeologia

Scuola Spagnola di Storia ed Archeologia

Ristrutturazione di un palazzo del '500 a Roma

Concorso

Dettagli_

 

  • CLIENTE: CSIS – Consejo Superior de Investigacion Cientificas
  • PROGETTO: Riccardo Crespi Architetto (AdHocMsl)
  • AREA: 2.000mq
  • COSTO REALIZZAZIONE: 4.000.000€
  • FASI: Concorso

Descrizione del progetto_

 

Nell’anno 2008 il Reale Ministrero delle Cultura spagnolo decise, attraverso il Consiglio Superiore per la Ricerca Scientifica (CSIC) di bandire un concorso internazionale ad inviti per la ristrutturazione di un palazzo del ‘700 a Roma in cui avrebbe avuto sede la nuova Scuola di Storia ed Archeologia.

Il bando richiedeva la realizzazione di:

  • Piano terra e seminterrato: una biblioteca aperta al pubblico con sale lettura
  • Piano primo: una sala conferenze e proiezioni, sale lettura e uno spazio polivalente
  • Piano secondo: uffici per  ricercatori, ufficio della segretaria generale ed un ufficio per il direttore con segretaria personale
  • Piano terzo: sale studio per i ricercatori ed una camera oscura
  • Piano quarto: camere da letto e mini appartamenti per accogliere studenti e ricercatori fuori sede
  • Piano quinto: appartamento per il direttore della Scuola con terrazza
Scuola di Storia ed Archeologia - Modello
Scuola di Storia ed Archeologia - Piano terra
Scuola di Storia ed Archeologia - Piano primo
Scuola di Storia ed Archeologia - Piano secondo

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Concert Hall e Centro Congresso Vitoria-Gasteiz
2 marzo /

Palazzo della Musica e Centro Congressi

Palazzo della Musica di Vitoria

4 sale da concerto e Centro congressi

Concorso

Dettagli_

 

  • CLIENTE: Ciudad de Vitoria-Gasteiz
  • PROGETTO: Riccardo Crespi Architetto (AdHocMsl)
  • AREA: 38.000mq
  • COSTO REALIZZAZIONE: 138.500.000€
  • FASI: Concorso

Descrizione del progetto_

 

I Paesi Baschi sono una delle regioni europee in cui è più forte l’attenzione alla sostenibilità degli edifici realizzati; per questo motivo una delle condizioni fondamentali imposte dal concorso per il nuovo Palazzo della Musica e Centro Congressi di Vitoria-Gasteiz fosse la realizzazione di un edificio che diventasse un referente a livello europeo sia da un punto di vista culturale che architettonico.

Persiguendo questo obiettivo, il nostro progetto proponeva la possibiità di lasciare completamente libero ed a terreno filtrante il 50% del lotto messo a disposizione, destinandolo alla piantumazione di alberi ad alto fusto e reallizando così un sorta di foyer naturale.
Un edificio in un bosco, contrapposizione alla monumentalità tipica delle sale da concerto e dei centri congressi, scomposto in 4 volumi aventi tutti in comune il foyer d’ingresso e completamente immersi in un ambiente completamente naturale.

Concert Hall e Centro Congresso - Il bosco
Concert Hall e Centro Congresso Vitoria-Gasteiz
Concert Hall e Centro Congresso - Modello

Ma sosteniblità non vuol dire solo realizzare un edificio nel verde, ma applicare nella maniera più completa quei sistemi definiti passivi nella gestione dell’energia, che soprattutto in un edificio di queste dimensioni, riveste un’importanza così fondamentale e centrale che nel caso della nostra proposta ne è diventata anche genesi formale.

Il 70% delle coperture veniva realizzato con un manto vegetale non per un motivo puramente propagandistico, ma grazie alle ottime prestazioni coibentanti durante l’inverno e raffrescanti durante l’estate che questo tipo di coperture offrono, nonché alla funzione che i vegetali naturalmente svolgono di trattenimenti delle polveri sottili.

Concert Hall e Centro Congresso - Foyer
Concert Hall e Centro Congresso - Sala
Concert Hall e Centro Congresso - Sala

Per favorire la circolazione naturale degli spazi interni, veniva realizzati dei cosiddetti camini solari che caratterizzano formalmente l’edificio.
Si tratta di strutture apribili “a tronco di piramide” attentamente studiate, posizionate e distribuite in copertura affinché l’esposizione solare diurna permetta il riscaldamento dell’aria presente al loro interno; in questo modo, grazie alla differenza di gradiente termico tra l’aria presente dei coni e all’interno dell’edificio e sfruttando il moto convettivo naturale della stessa verso le temperature più alte, generavano delle correnti d’aria che raffrescavano tutti gli ambienti durante l’estate mentre in inverno, poichè chiuse, al contrario contribuitvano al riscaldamento interno.

La ricerca della migliore esposizione dei camini solari per sfruttarne al meglio le caratteristiche, ha influenzato notelmente anche la posizione all’interno del lotto delle diverse sale, generandone la particolare conformazione planimetrica dell’impianto. Le sale, per ricercare la migliore performance acustica, al contrario sono caratterizzate da una forma molto semplice, potremmo dire quasi scolastica.

Concert Hall e Centro Congresso - Studi per il soleggiamento
Concert Hall e Centro Congresso - Pianta generale

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Impianto desalinizzazione acqua marina - Il percorso
1 marzo /

Impianto per la desalinizzazione dell’acqua

Impianto per la desalinizzazione dell’acqua

Studio delle facciate, percorso informativo ed edifcio d'accoglienza

Concorsi, Edifici

Dettagli_

 

  • CLIENTE: Programa A.G.U.A – AcuaMed
  • PROGETTO: Riccardo Crespi Architetto (AdHocMsl)
  • AREA: 120.000mq
  • COSTO REALIZZAZIONE: 200.000.000€
  • FASI: Progetto preliminare, definitivo, esecutivo | Direzione del cantiere | Completato

Descrizione del progetto_

 

All’interno del programma A.G.U.A. del Governo Zapatero, il nostro studio fu incaricato, dopo aver vinto un concorso su inviti, ad occuparsi della parte architettonica e dell’integrazione paesaggistica di un impianto per la desalinizzazione dell’acqua marina.
La sfida e richiesta del committente del progetto era di convertire l’installazione in un dispositivo d’informazione e comunicazione rendendo “trasparente” il processo industriale di trasformazione, all’epoca soggetto di molte contestazioni da parte della popolazione in quanto ingiustamente reso responsabile di generare inquinamento marino con i suoi residui salini.

Impianto desalinizzazione acqua marina - Il percorso

Non si trattava solamente di “aprire le porte alla gente” – cosa per altro impossibile in quanto questa tipologia d’impianti ha un accesso rigorosamente ristretto – ma di creare un percorso che, totalmente indipendente e senza interferire con l’attività quotidiana , fosse liberamente usufruibile da chiunque rappresentando allo stesso tempo un nuovo luogo pubblico per la cittadinanza.

Impianto desalinizzazione acqua marina - Modello
Impianto desalinizzazione acqua marina
Impianto desalinizzazione acqua marina - Modello
Impianto desalinizzazione acqua marina - Modello

Come metafora concettuale abbiamo pensato alla schiuma, non solo per la sua relazione spontanea con la spuma del mare ma in quanto aggregato continuo di cellule, spazi intercumicati fragili ed in continua mutaizone.
L’immagine della schiuma ci ha portato ad immaginare un percorso come una struttura in griglia metallica “distesa” sopra ai vari edifici e depositi che, grazie alla sua alternanza di pieni e vuoti, permettesse d’essere percorribile dai visitatori e contemporaneamente essere protagnista delle differenti fasi e componenti del processo industriale.

Un vero e proprio “Percorso dell’Acqua” in cui il visitatore poteva seguire il cammino dell’acqua da acqua marina ad acqua potabile, verificandone personalmente i differenti stadi di trasformazione: erano previsti infatti delle piccole vasche contenti dei campioni prelevati direttamente.
Il visitatore in questo modo ha la possibilità di entrare in contatto diretto e “familiarizzare” col proceesso industriale che, aprendosi e rendendosi totalemente “trasparente”, a sua volta diventa il protagonista di una specie di parco dei divertimenti.
All’inizio del percorso era situato un piccolo edificio contenente un bar, una piccola sala per conferenze o proiezioni, uno spazio espositivo ed un negozio di souvenir, tutto ovviamente sul tema dell’acqua.

Impianto desalinizzazione acqua marina - Il processo d'osmosi
Impianto desalinizzazione acqua marina - Il percorso
Impianto desalinizzazione acqua marina - Il percorso
Impianto desalinizzazione acqua marina - Il percorso

Sulla copertura dell’edificio principale – quello del processo finale d’osmosi in cui avviene l’ultimo e quasi definitivo filtraggio – come punto d’arrivo del percorso veniva realizzato una sorta di parco pubblico, in cui trovavano posto giochi per bambini, un chiosco e delle fontane con acqua proveniente dall’impianto stesso.

A causa del cambio di governo e della sua politica, a tagli del budget che hanno portato nel tempo al rallentamento dei lavori, il progetto ha subito innumerevoli e sostanziali modifiche nella sua forma definitiva.

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Palazzo dello Sport - Modello
1 marzo /

Palazzo dello Sport a Berna

Palazzo dello Sport a Berna

Capienza 4.000 spettatori - campo d'allenamento - parcheggi

Concorso

Dettagli_

 

  • CLIENTE: Città di Berna
  • PROGETTO: Riccardo Crespi Architetto (AdHocMsl)
  • AREA: 10.000mq
  • COSTO REALIZZAZIONE: 20.000.000 CHF – 18.370.000€
  • FASI: Concorso

Descrizione del progetto_

 

Il concorso ha previsto la realizzazione di un nuovo Palazzetto dello Sport per la Città di Berna all’interno di un’area sportiva già esistente confinante con un parco urbano.

La richiesta è stata quella di realizzare in un unico edificio: una struttura dedicata agli eventi sportivi principali con 2.000 posti a sedere; una palestra secondaria destinata agli allenamenti delle squadre locali  e delle scuole di quartiere.  Entrambi gli spazi avrebbero dovuto essere dotati di locali ausiliari (spogliatoi, sala stampa, uffici per gli allenatori e la direzione, magazzini e sale multiuso) e di un parcheggio per circa 150 posti auto.

Palazzo dello Sport - Modello
Palazzo dello Sport - Modello

Data la differenza di quota di circa 4mt presente nel lotto tra la zona posteriore (l’area sportiva esistente) e quella anteriore (il fronte su strada, destinata all’ingresso principale e a parcheggio) è risultato naturale utilizzare il dislivello come elemento caratterizzante del progetto.  Una copertura verde calpestabile prolunga idealmente il parco urbano, al di sotto del quale si trovano tutte le funzioni ausiliarie, incluso una parte del parcheggio destinata agli sportivi e a coloro che frequentano il palazzo dello sport. La palestra, per rispettare le corrette altezze, è stata situata a quota -6,00mt.
In contrapposizione a questa superficie, l’area destinata all’ingresso del pubblico e del parcheggio, pensata come una superficie minerale in porfido e cemento, s’identifica invece come ideale prosecuzione della strada e della città intera.

Palazzo dello Sport - Berna

Dalla copertura fuoriesce il volume delle tribune come elemento caratterizzante del progetto: una sorta di “gioiello” incastonato.
La struttura di questo volume, per rispettare la tradizione costruttiva svizzera, è stata pensata completamente in legno, sia per quanto riguarda le grandi costolature portanti sia per tutto il rivestimanto esterno. La copertura, invece, è stata pensata in cuscini di ETFA, materiale estremamente leggero e con grandi prestazioni di isolamento termico e diffusione delle luce naturale, e in travi reticolari in acciaio.

Palazzo dello Sport - Berna
Palazzo dello Sport - Tavola del concorso
Palazzo dello Sport - Tavola del concorso
Palazzo dello Sport - Tavola del concorso

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