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Palazzo dello Sport - Modello
1 marzo /

Palazzo dello Sport a Berna

Palazzo dello Sport a Berna

Capienza 4.000 spettatori - campo d'allenamento - parcheggi

Concorso

Dettagli_

 

  • CLIENTE: Città di Berna
  • PROGETTO: Riccardo Crespi Architetto (AdHocMsl)
  • AREA: 10.000mq
  • COSTO REALIZZAZIONE: 20.000.000 CHF – 18.370.000€
  • FASI: Concorso

Descrizione del progetto_

 

Il concorso ha previsto la realizzazione di un nuovo Palazzetto dello Sport per la Città di Berna all’interno di un’area sportiva già esistente confinante con un parco urbano.

La richiesta è stata quella di realizzare in un unico edificio: una struttura dedicata agli eventi sportivi principali con 2.000 posti a sedere; una palestra secondaria destinata agli allenamenti delle squadre locali  e delle scuole di quartiere.  Entrambi gli spazi avrebbero dovuto essere dotati di locali ausiliari (spogliatoi, sala stampa, uffici per gli allenatori e la direzione, magazzini e sale multiuso) e di un parcheggio per circa 150 posti auto.

Palazzo dello Sport - Modello
Palazzo dello Sport - Modello

Data la differenza di quota di circa 4mt presente nel lotto tra la zona posteriore (l’area sportiva esistente) e quella anteriore (il fronte su strada, destinata all’ingresso principale e a parcheggio) è risultato naturale utilizzare il dislivello come elemento caratterizzante del progetto.  Una copertura verde calpestabile prolunga idealmente il parco urbano, al di sotto del quale si trovano tutte le funzioni ausiliarie, incluso una parte del parcheggio destinata agli sportivi e a coloro che frequentano il palazzo dello sport. La palestra, per rispettare le corrette altezze, è stata situata a quota -6,00mt.
In contrapposizione a questa superficie, l’area destinata all’ingresso del pubblico e del parcheggio, pensata come una superficie minerale in porfido e cemento, s’identifica invece come ideale prosecuzione della strada e della città intera.

Palazzo dello Sport - Berna

Dalla copertura fuoriesce il volume delle tribune come elemento caratterizzante del progetto: una sorta di “gioiello” incastonato.
La struttura di questo volume, per rispettare la tradizione costruttiva svizzera, è stata pensata completamente in legno, sia per quanto riguarda le grandi costolature portanti sia per tutto il rivestimanto esterno. La copertura, invece, è stata pensata in cuscini di ETFA, materiale estremamente leggero e con grandi prestazioni di isolamento termico e diffusione delle luce naturale, e in travi reticolari in acciaio.

Palazzo dello Sport - Berna
Palazzo dello Sport - Tavola del concorso
Palazzo dello Sport - Tavola del concorso
Palazzo dello Sport - Tavola del concorso

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Beach Club La Manga

Edifici, Interior Design

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Ospedale del Golfo
1 marzo /

Nuovo Ospedale del Golfo

Nuovo Ospedale del Golfo

Nuovo polo ospedaliero per Formia e provincia

Concorso

Dettagli_

 

  • CLIENTE: Asl Latina – Regione Lazio
  • PROGETTO: Riccardo Crespi Architetto (AdHocMsl)
  • AREA: 56.200mq
  • COSTO REALIZZAZIONE: 76.270.000€
  • FASI: Concorso Internazinale in 2 fasi | Progetto selezionato

Descrizione del progetto_

 

Il tema della nostra proposta per il nuovo Ospedale del Golfo di Formia era promuovere l’idea un edificio inteso come risorsa ideata e organizzata, che pone al centro il paziente, con la sua esigenza di cura e i suoi bisogni d’assistenza, con l’obiettivo di umanizzare al più alto livello il rapporto tra utente, struttura e intorno.

La particolare organizzazione del programma funzionale di un ospedale si fonda principalmente sulla differente circolazione delle 3 grandi tipologie d’utenti: pazienti, personale medico e paramedico e visitatori/utenti esterni; a cui va sommato il percorso dei materiali a loro volta suddivisi in “sporco” e “pulito”. La necessità di mantenere divisi tali percorsi ha generato alcune considerazioni iniziali, materializzate poi in una sorta di “maglia” tridimensionale composta da piani orizzontali e collegamenti verticali a cui sono connessi tutte le diverse unità funzionali.

Primo intento è stato quello di ricercare una configurazione che permettesse sempre l’orientamento migliore delle degenze (quadrante est-sudest) attraverso l’apertura di patii interni o aperti verso l’esterno e cercando attraverso questi non solo di creare dell’ombra nelle situazioni peggiori (orientamento verso ponente), ma allo stesso tempo sfruttare al meglio i movimenti d’aria che si generano attraverso i piani e le corti per rinfrescare tutte le stanze.

Ospedale del Golfo
Ospedale del Golfo - Ingresso principale
Ospedale del Golfo - Corte interna
Ospedale del Golfo - Viste delle corti

Il progetto pertanto propone un approccio che scardini quell’aspetto istituzionale, tipico della gran parte degli ospedali fino ad oggi realizzati, di un edificio monoblocco e multipiano, basato sulla tipologia classica a corpo “triplo” o “quintuplo” con corridoi infiniti e monotoni, definendo degli spazi interni caratterizzati da una continua alternanza di patii, terrazze, spazi aperti o chiusi con camere, funzioni di supporto, aree d’attesa, ecc…

Da queste condizioni, c’è sembrato naturale tentare di pensare un edificio immerso in un parco, il più possibile compatto e isolato al centro del lotto, il più lontano più possibile dai confini, e di sfruttare il dislivello di 13,50 mt del terreno per tentare di abbassarne al minimo l’altezza, mantenendo così un continuo contatto, visuale che fisico anche attraverso i patii e i terrazzi, con il verde.
Il parco si estende anche sul tetto, essendo facilmente accessibile dalle degenze attraverso scale e allo stesso tempo sfruttandone le caratteristiche bioclimatiche.

Ospedale del Golfo di Formia

L’edificio si presenta come un prisma scavato, un blocco perforato, un edificio “spugna”, i cui tagli e buchi interni ed esterni permettono di alternare in un costruito continuo spazi liberi, a giardino o patii di differente altezza, che per un lato permettono la frammentazione della composizione, dall’altro costituiscono dei piccoli spazi che ottimizzano l’efficacia ambientale del progetto.
La disposizione delle aperture non risulta apparentemente obbligata da nessuna regola (in effetti è regolato sia da una maglia strutturale di 7,50×7,50 mt che dalla dimensione di corridoio di distribuzione e stanza), rendendola sufficientemente flessibile affinché i pacchetti programmatici si possano adottata facilmente alle molteplici configurazioni.

Un edificio di questa dimensione e rilevanza, esige un grande impegno per trovare il miglior tipo di trattamento degli interni affinché i pazienti trovino il miglior comfort psicofisico, il personale possa sviluppare la sua attività al meglio e i visitatori e utenti possano incontrare un clima e un ambito in ogni modo piacevole.
Pertanto l’uso dei materiali, luce naturale e colore concorrono alla ricerca delle soluzioni migliori.
La disposizione dell’edificio su soli 4 piani porta con sé la mancanza della perdita di contatto con il parco, cosa che avverrebbe in un edificio più alto.
La sua frammentazione genera negli utenti la sensazione di trovarsi sempre in uno spazio diverso e differenziato, ad una scala più “umana”, nonostante si trovi in una struttura molto complessa e grande.

Il sistema di rinfrescamento passivo dell’edificio si basa in una serie d’aggetti e terrazze che, oltre a dare una sensazione di benessere psicofisico al paziente e al personale, creano ombra e permettono la disposizione di vegetazione e la creazione di un microclima.
La doppia pelle della facciata, da realizzare nelle zone di maggiore soleggiamento (un frangisole in lamelle di legno orizzontali sufficientemente distanziate e proporzionate da non ostacolare la vista verso l’esterno dal letto del paziente e un serramento interno in vetro con infissi a taglio termico e vetri a bassa emissività) svolge la funzione di regolatore delle condizioni climatiche, creando un cuscino termico che porti umidità, ombra e che riduca la trasmissione termica.

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Beach Club La Manga - Piscina
1 marzo /

Beach Club La Manga

Beach Club a La Manga del Mar Menor

Club privato. Lounge bar, ristorante e piscina

Edifici, Interiors Design

Dettagli_

 

  • CLIENTE: Grupo Collados
  • PROGETTO: Riccardo Crespi Architetto (AdHocMsl)
  • AREA: 2.500mq
  • COSTO REALIZZAZIONE: 1.500.000€
  • FASI: Progetto preliminare, definitivo, esecutivo | Direzione del cantiere | Completato
  • PREMI: 2009 – XV Premios de Arquitectura de la Región de Murcia | Menzione
  • Fotografo: ©David Frutos Ph.

Descrizione del progetto_

 

La silhouette della cupola che identifica il Beach Club La Manga è sempre stato un elemento caratterizzante del paesaggio di dune della lingua di terra che separa il Mar Menor dal Mediterraneo: era la copertura di una villa su 2 piani al mare appartenuta ad uno degli ultimo ministri dell’epoca franchista. All’inizio degli anni 2000 la struttura fu acquisita dalla società Grupo Collado con l’intenzione di recuperla e di trasformarla in un luogo attrattivo.

Ad una prima ispezione interna, si è subito notato come non solo gli spazi dell’abitazione originaria fossero assolutamente anonimi e non rispecchiassero la qualità della cupola, ma soprattutto che la struttura della stessa fosse stata fortemente compromessa dall’effetto corrosivo dell’acqua di mare.
Si decise pertanto di operare in 2 direzioni: la prima di demolire completamente tutto ciò che contrastava con la pulizia e delicatezza della cupola e la seconda la sostituzione completa della sua struttura metallica, operazione che per la sua coimplessità ed il rischio di un crollo ha richiesto la gran parte del tempo dedicato al cantiere.

Beach Club La Manga
Beach Club La Manga - Vista esterna
Beach Club La Manga - Vista esterna
Beach Club La Manga - Vista esterna
Beach Club La Manga - Piscina

Una volta liberata la struttura della cupola, furono realizzati nella zona centrale del piano terra 3 volumi rivestiti in legno contenenti il bar, gli spogliatoi della piscina e la cucina del ristorante, mentre al piano superiore lo spazio fu dedicato ad una zona relax completamente aperta ed una terrazza perimetrale che permette di ammirare il paesaggio anche attraverso gli “occhi” della cupola. Una scala elicoidale in cemento armato collega i due piani.

Beach Club La Manga - Dettaglio cupola
Beach Club La Manga - Dettagli
Beach Club La Manga - La terrazza inferiore

Una vetrata scorrevole e completamente apribile ad entrambi i piani, permette la completa permeabilità e continuità tra spazio interno ed esterno, sia da un punto di vista visivo durante le stagioni più fredde che da un punto di vista fisico durante l’estate.

Beach Club La Manga - Il ristorante
Beach Club La Manga - Il ristorante
Beach Club La Manga - La terrazza perimetrale

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Ciudad del Medioambiente - Museo
29 febbraio /

Ciudad del Medioambiente

Ciudad del medioambiente

Museo geologico-forestale e scuola forestale

Concorsi

Dettagli_

 

  • CLIENTE: Región de Murcia
  • PROGETTO: Riccardo Crespi Architetto (AdHocMsl) + Modostudio
  • AREA: 130 ha
  • COSTO REALIZZAZIONE: 16.000.000€
  • FASI: Concorso, 1° premio

Descrizione del progetto_

Il concorso per la Ciudad del Medioambiente prevedeva il recupero e la messa in sicurezza di una cava di pietra abbandonata nel territorio del comune di Santomera nella regione Murcia in Spagna. L’obiettivo iniziale era quello di realizzare una Città della Sostenibilità, che divenisse un importante riferimento sia in Spagna sia a livello internazionale.

Dopo uno studio approfondito sulle condizioni della cava, condotto in collaborazione con un team d’ingegneri minerari, struttuali, geologi e biologi, il budget a disposizione è risultato insufficiente per tutte le richieste da ottemperare.

Ciudad del Medioambiente - Santomera, Murcia
Ciudad del Medioambiente - Museo

Per ottimizzare le risorse economiche si è deciso di investirle in due edifici: il museo geologico forestale e la scuola per operatori ambientali, costituendo un percorso formativo caratterizzato in ogni suo punto da diversi elementi architettonici.

Essendo praticamente impossibile mettere in opera una vera messa in sicurezza della montagna, si sono studiate attentamente quali fossero le zone realmente a rischio di distacco e caduta massi. E’ stato così possibile disegnare il percorso educativo in aree sicure.
Allo stesso tempo sono stati individuati alcuni punti in cui intervenire per il recupero ambientale e quello geologico.

Ciudad del Medioambiente - Santomera, Murcia
Ciudad del Medioambiente - Museo
Ciudad del Medioambiente - Museo
Ciudad del Medioambiente - Museo
Ciudad del Medioambiente - Scuola operatori ambientali

Per posizionare la scuola e il museo sono state scelte le due aree più ampie della zona più sicura.

La scuola è un edificio di circa 1.700mq “incastonato” nella roccia, suo artificiale proseguimento nei lati sud ed ovest. Presenta una grande vetrata al lato nord. L’incastonamento ha permesso un miglioramento dell’inerzia termica dell’edificio. Mentre, la vetrata ha permesso una buona illuminazione degli ambienti interni e ha creato una bella vista panoramica verso la sierra montagnosa che circonda la Regione di Murcia.

Il museo geologico-forestale è costituito da due edifici separati per un totale di circa 1.400mq a forma di riccio, i cui “aculei” sono rappresentati da dei prismi a volte apribili per sfrutare l’effetto-camino e permettere la circolazione dell’aria e della luce all’interno, a volte completamente ciechi per proteggere dal troppo sole. La distribuzione e l’orientamento dei diversi prismi sono stati studiati per ottenere performance ottimali.

Ciudad del Medioambiente - Tavole concorso
Ciudad del Medioambiente - Studio delle zone di pericolo
Ciudad del Medioambiente - Studio delle zone di recupero

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Beach Club La Manga

Edifici, Interior Design

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